Verbale del Consiglio Pastorale allargato sul "Restauro della chiesa"
Il 14 giugno 2006 alle ore 21, nella sala polivalente M. Chiesi, è convocato in riunione straordinaria il Consiglio Pastorale, aperto alla comunità, per discutere il seguente ordine del giorno: 1. Restauro Chiesa: presentazione progetto alla comunità e condivisione. 2. Varie ed eventuali. La seduta si apre con la lettura del vangelo del giorno (Mt 5,17-19) nel quale Gesù, che s'è sottomesso alla Parola, ci invita a comportarci allo stesso modo in ogni circostanza del nostro quotidiano; segue la recita della preghiera allo Spirito Santo di Santa Teresa d'Avila. Punto 1. Restauro chiesa: presentazione del progetto alla comunità e condivisione. Don Mario spiega che dal suo arrivo in parrocchia ha dovuto occuparsi di tre grosse questioni di carattere economico-amministrativo: i lavori per i danni del terremoto, l'asilo, e il restauro della chiesa. La situazione è che da diversi anni non sono stati operati interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria relativamente alla chiesa, alle opere parrocchiali e all'area cortiliva; per questo i problemi si sono accumulati. I lavori per il terremoto del 1996: dopo anni nei quali la situazione era rimasta bloccata si è riusciti a realizzare i lavori e s'è posta in completa sicurezza la Chiesa, utilizzando solo fondi pubblici. Il "progetto asilo" proposto da Gianni Iotti: don Mario e il Consiglio Affari Economici hanno lavorato affinché l'opera ve-nisse realizzata in modo adeguato e all'interno di una futura gestibilità da parte della parrocchia; poiché in ambito proget-tuale non è stato possibile intervenire a questo livello, non è stato purtroppo possibile realizzarlo nell'area adiacente alla Chiesa. Restano da affrontare diverse opere, alcune delle quali non rinviabili: rifacimento copertura (tetti); soluzione problema u-midità; rinnovo e messa norma impiantistica: riscaldamento, allarme, illuminazione, campane; realizzazione di una Cappel-la feriale (per una comunità è indispensabile un locale aperto per la preghiera; una Chiesa sempre chiusa è un servizio ne-gato, un disincentivo alla preghiera). Considerato che, ad eccezione di una porzione di area cortiliva, qualsiasi intervento sulle strutture avrebbe richiesto l'approvazione della Soprintendenza per i Beni Culturali, è parso opportuno elaborare un progetto unico di restauro della nostra Chiesa, affidandolo all'architetto A. Canovi ed all'ingegnere P. Guidetti, i quali hanno seguito i lavori di sistemazio-ne dei danni del terremoto lo scorso anno con disponibilità competenza e professionalità. Il progetto è stato approvato, sen-za riserve, dalla Soprintendenza ed ha anche ottenuto l'approvazione della C.E.I.. Interviene S. Cabassi, membro del Consiglio Affari Economici, il quale provvede ad illustrare i preventivi di spesa suddivi-sibili nelle seguenti voci: Copertura 120.000 €; Restauro (intonaci, tinteggi, ponteggi, restauro statue, deumidificazione..) 360.000 €; Impianti 100.000 €; Pavimentazioni 100.000 €; Cappella feriale 30.000 €; Area cortiliva 150.000 €; Spese tecniche + I.V.A. il tutto per un totale di circa 1.000.000 €. L'idea dei progettisti è quella di: - eseguire i lavori per stralci su progetto unico, approvato dalla Soprintendenza, ad eccezione dell'area cortiliva la cui progettazione è in corso ed è seguita dagli stessi tecnici responsabili del restauro Chiesa (la bozza di sistema-zione e visionabile in fondo alla Chiesa); - affidarci a più ditte, per ottenere il massimo di prestazioni con riduzione dei costi. Interviene M. Cocconi, altro membro del Consiglio Affari Economici, per chiarire meglio le seguenti tipologie d'intervento: deumidificazione (le metodiche sono da studiare), rimozione della pavimentazione (necessaria anche per ap-prontare il riscaldamento a pavimento, a questo tipo d'intervento è destinato parte del finanziamento della C.E.I.), tinteggio conservativo (per riportare la Chiesa nelle condizioni originali), copertura (occorre operare con urgenza sulla copertura del-la Sagrestia per infiltrazioni d'acqua). Informa che si prevede d'agire in inverno all'interno dell'edificio di culto, in prima-vera sui tetti e, nella prossima estate, sull'area cortiliva. Don Mario rende noto che presto sarà operativo il "Comitato per il restauro Chiesa" il quale dovrebbe approntare le inizia-tive per reperire le risorse, a carico della Parrocchia, al fine di coprire finanziariamente l'intero progetto, di cui il 60-70% è già in cassa grazie ai contributi della Fondazione Manodori, della C.E.I., ai fondi della Parrocchia come da bilancio, alla legge Bucalossi). Si apre il dibattito per raccogliere le osservazioni, durante il quale sono posti i seguenti quesiti: - le cifre indicate nei preventivi possono lievitare? - in futuro sarà possibile tenere aperta la Chiesa, dotandola di una cancellata in prossimità dell'ingresso, che la pon-ga al sicuro da eventuali furti? - cosa accadrà se, durante i restauri, si ritroveranno tombe? - per il riscaldamento s'è ipotizzato di utilizzare energie alternative? - è possibile ricorrere al prestito privato? - un "global service "riduce i costi? - dove si celebrerà la S. Messa quando la Chiesa sarà inagibile? Giustificato il progetto di restauro sulla base delle osservazioni avanzate, su quest'ultimo aspetto si concentra il dibattito che vede concordi i presenti nell'individuare, fra le presentate (teatro, pista di calcetto con idonea copertura, palestra..), una soluzione che permetta di restare nei locali parrocchiali, per usufruire della palestra solo per le festività più importanti dell'anno liturgico. Tutte le osservazioni vengono accolte con l'impegno di approfondirle assieme ai progettisti. Tutti si dichiarano favorevoli a partire con i lavori, nella consapevolezza che vi sarà bisogno del contributo di chiunque sa-rà disponibile per le operazioni di trasloco, già nella prima decade di luglio.
La riunione si conclude alle ore 11.00.
Restauro della Chiesa: pronti a partire!
Il progetto. Siamo arrivati al termine della fase di progettazione del restauro della nostra chiesa. Il progetto, elaborato dall’arch. Alessandro Canovi e dall’ing. Paolo Guidetti, è stato approvato dalla Sopraintendenza alla Belle Arti di Bologna in forma piena, senza riserve. Il progetto ha anche ottenuto l’approvazione della CEI (Conferenza Episcopale Italiana). Abbiamo in mano cioè uno strumento tecnico di prim’ordine.
I progettisti. Conosciamo bene i progettisti perché ci hanno seguito nei lavori di sistemazione dei danni del terremoto eseguiti lo scorso anno; abbiamo potuto toccare con mano la loro competenza e professionalità oltre alla loro disponibilità a seguire costantemente i lavori sui cantieri. Siamo in presenza quindi di persone di massima fiducia.
Le risorse finanziarie. Dal punto di vista finanziario è prevista una spesa di circa 1.000.000 di euro; abbiamo già reperito, presso enti pubblici e privati, la copertura di circa il 60/70% di questo preventivo. Quello che manca deve essere oggetto dell’impegno della parrocchia.
Il comitato. Stiamo costituendo il Comitato per il restauro che speriamo operativo al più presto.
Ringrazio pubblicamente i membri del Consiglio Affari Economici per questo lavoro di preparazione del progetto che ha richiesto tempo, pazienza e serietà. Hanno svolto un lavoro nascosto, responsabile e serio del quale siamo loro grati.
È chiaro che si tratta di un cammino impegnativo per la nostra parrocchia e che prevede dei sacrifici: dal punto di vista logistico stiamo individuando un luogo alternativo per le Messe della domenica ed è chiaro che ci si dovrà adattare; ci sarà bisogno di volontariato per le operazioni di trasloco e di allestimento. Dal punto di vista finanziario saremo chiamati a contribuire ciascuno in proporzione alle proprie possibilità.
Tutto è pronto per iniziare i lavori verso gli inizi di luglio; siamo al dunque. Manca solo la decisione finale per dare inizio ai lavori. Per questo convochiamo una riunione straordinaria del Consiglio Pastorale, aperta a tutti, perché i parrocchiani possano esprimere con chiarezza i termini della propria disponibilità.
Mercoledì 14 giugno,
nella sala "Mauro Chiesi"
Assemblea Straordinaria del Consiglio Pastorale
aperto a tutti
A causa dell'inizio dei lavori di restauro della chiesa, da sabato 8 la S. Messa sarà sempre, feriali e festivi, nella Sala "Mauro Chiesi"