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Relazioni consiglio pastorale:


Verbale del Consiglio Pastorale del 25 gennaio 2007

 

Il 25 gennaio 2007,alle ore 21,00 presso i locali della parrocchia, s'è riunito il Consiglio Pastorale parrocchiale per discutere l'ordine del giorno di cui alla convocazione allegata. I lavori sono preceduti da un momento di preghiera per chiedere il dono dello Spirito Santo. Punto 1 o.d.g. Aggiornamento sui lavori di restauro e dell'attività del Comitato per il Restauro. I lavori di restauro, ampiamente illustrati durante il precedente Consiglio Pastorale aperto a tutta la comunità, stanno procedendo regolarmente rispettando le tempistiche previste. Il Comitato per il Restauro della chiesa ha realizzato un volantino per sensibilizzare le famiglie e le aziende del nostro territorio, che verrà presentato durante una conferenza stampa che si terrà sabato 3 febbraio 2007. Si richiede la collaborazione di tutti nel lavoro di sensibilizzazione presso le imprese che già si conoscono. Punto 2 o.d.g. Pastorale famigliare : verifica dei cammini di formazione degli adulti I catechisti battesimali stanno svolgendo un lavoro molto impegnativo: l'alto numero di battesimi che si concentrano abitualmente in soli due periodi dell'anno, rende difficoltosa la ca-lendarizzazione degli incontri con le famiglie. L'assemblea ha discusso anche sulla possibilità di animare maggiormente ed in modo diverso la liturgia battesimale. La parrocchia ha inoltre aderito ad un incontro diocesano sulla catechesi battesimale. Per quanto riguarda gli incontri dei genitori dei bambini di 1°elementare e dei diversi gruppi del catechismo, vie-ne sottolineata la buona partecipazione ed il clima positivo che si è instaurato tra i presenti. Il Consiglio si è poi soffermato a discutere sui metodi più efficaci per coinvolgere maggiormente gli adulti in tutte le attività della parrocchia, individuando nel bollettino un possibile ulteriore strumento di comunicazione. Nel valutare gli incontri mensili di formazione della domenica, l'assemblea si è confrontata soprattutto sui metodi scelti nella gestione della discussione e non ha mancato di apprezzare la preparazione dei relatori. Punto 3 o.d.g. Programma della quaresima e della Pasqua La Liturgia delle ceneri, mercoledì 21 febbraio alle ore 20,00, e la 40 ore di preghiera daranno inizio alla quare-sima. Vengono anche confermate la liturgia della parola per i bambini ed il triduo di catechesi in preparazione della Pasqua. Il Consiglio Pastorale propone poi alla comunità un ritiro spirituale di 2 giorni. Punto 4 o.d.g. Esperienza dell' Anna Galloni e animazione della comunità sui temi della missio-narietà I giovani delle superiori organizzeranno una serata di formazione per gli adulti sul tema "Cittadini del mondo" alla quale parteciperanno anche alcuni operatori del " Granello di Senape" durante la quale saranno restituiti i dati emersi dal questionario distribuito all'inizio dell'anno. Punto 5 o.d.g. Campeggi estivi Facendo seguito a quanto già discusso nell'incontro dei catechisti, il Consiglio pastorale conferma la suddivisio-ne (elementari/medie) dei partecipanti ai campeggi che si svolgeranno delle 2 prime settimane di luglio, come già effettuato negli scorsi anni. Viene inoltre lasciata alle famiglie massima libertà di scelta sulla partecipazione ad essi, limitando il compito della parrocchia alla puntuale presentazione delle attività del campeggio.

La seduta si conclude con una preghiera alle 22,55


Verbale nr.4 del Consiglio Pastorale del 14/06/2006

 

Consiglio Pastorale allargato sul "Restauro della chiesa"

 

Il 14 giugno 2006 alle ore 21, nella sala polivalente M. Chiesi, è convocato in riunione straordinaria il Consiglio Pastorale, aperto alla comunità, per discutere il seguente ordine del giorno: 1. Restauro Chiesa: presentazione progetto alla comunità e condivisione. 2. Varie ed eventuali. La seduta si apre con la lettura del vangelo del giorno (Mt 5,17-19) nel quale Gesù, che s'è sottomesso alla Parola, ci invita a comportarci allo stesso modo in ogni circostanza del nostro quotidiano; segue la recita della preghiera allo Spirito Santo di Santa Teresa d'Avila. Punto 1. Restauro chiesa: presentazione del progetto alla comunità e condivisione. Don Mario spiega che dal suo arrivo in parrocchia ha dovuto occuparsi di tre grosse questioni di carattere economico-amministrativo: i lavori per i danni del terremoto, l'asilo, e il restauro della chiesa. La situazione è che da diversi anni non sono stati operati interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria relativamente alla chiesa, alle opere parrocchiali e all'area cortiliva; per questo i problemi si sono accumulati. I lavori per il terremoto del 1996: dopo anni nei quali la situazione era rimasta bloccata si è riusciti a realizzare i lavori e s'è posta in completa sicurezza la Chiesa, utilizzando solo fondi pubblici. Il "progetto asilo" proposto da Gianni Iotti: don Mario e il Consiglio Affari Economici hanno lavorato affinché l'opera ve-nisse realizzata in modo adeguato e all'interno di una futura gestibilità da parte della parrocchia; poiché in ambito proget-tuale non è stato possibile intervenire a questo livello, non è stato purtroppo possibile realizzarlo nell'area adiacente alla Chiesa. Restano da affrontare diverse opere, alcune delle quali non rinviabili: rifacimento copertura (tetti); soluzione problema u-midità; rinnovo e messa norma impiantistica: riscaldamento, allarme, illuminazione, campane; realizzazione di una Cappel-la feriale (per una comunità è indispensabile un locale aperto per la preghiera; una Chiesa sempre chiusa è un servizio ne-gato, un disincentivo alla preghiera). Considerato che, ad eccezione di una porzione di area cortiliva, qualsiasi intervento sulle strutture avrebbe richiesto l'approvazione della Soprintendenza per i Beni Culturali, è parso opportuno elaborare un progetto unico di restauro della nostra Chiesa, affidandolo all'architetto A. Canovi ed all'ingegnere P. Guidetti, i quali hanno seguito i lavori di sistemazio-ne dei danni del terremoto lo scorso anno con disponibilità competenza e professionalità. Il progetto è stato approvato, sen-za riserve, dalla Soprintendenza ed ha anche ottenuto l'approvazione della C.E.I.. Interviene S. Cabassi, membro del Consiglio Affari Economici, il quale provvede ad illustrare i preventivi di spesa suddivi-sibili nelle seguenti voci: Copertura 120.000 €; Restauro (intonaci, tinteggi, ponteggi, restauro statue, deumidificazione..) 360.000 €; Impianti 100.000 €; Pavimentazioni 100.000 €; Cappella feriale 30.000 €; Area cortiliva 150.000 €; Spese tecniche + I.V.A. il tutto per un totale di circa 1.000.000 €. L'idea dei progettisti è quella di: - eseguire i lavori per stralci su progetto unico, approvato dalla Soprintendenza, ad eccezione dell'area cortiliva la cui progettazione è in corso ed è seguita dagli stessi tecnici responsabili del restauro Chiesa (la bozza di sistema-zione e visionabile in fondo alla Chiesa); - affidarci a più ditte, per ottenere il massimo di prestazioni con riduzione dei costi. Interviene M. Cocconi, altro membro del Consiglio Affari Economici, per chiarire meglio le seguenti tipologie d'intervento: deumidificazione (le metodiche sono da studiare), rimozione della pavimentazione (necessaria anche per ap-prontare il riscaldamento a pavimento, a questo tipo d'intervento è destinato parte del finanziamento della C.E.I.), tinteggio conservativo (per riportare la Chiesa nelle condizioni originali), copertura (occorre operare con urgenza sulla copertura del-la Sagrestia per infiltrazioni d'acqua). Informa che si prevede d'agire in inverno all'interno dell'edificio di culto, in prima-vera sui tetti e, nella prossima estate, sull'area cortiliva. Don Mario rende noto che presto sarà operativo il "Comitato per il restauro Chiesa" il quale dovrebbe approntare le inizia-tive per reperire le risorse, a carico della Parrocchia, al fine di coprire finanziariamente l'intero progetto, di cui il 60-70% è già in cassa grazie ai contributi della Fondazione Manodori, della C.E.I., ai fondi della Parrocchia come da bilancio, alla legge Bucalossi). Si apre il dibattito per raccogliere le osservazioni, durante il quale sono posti i seguenti quesiti: - le cifre indicate nei preventivi possono lievitare? - in futuro sarà possibile tenere aperta la Chiesa, dotandola di una cancellata in prossimità dell'ingresso, che la pon-ga al sicuro da eventuali furti? - cosa accadrà se, durante i restauri, si ritroveranno tombe? - per il riscaldamento s'è ipotizzato di utilizzare energie alternative? - è possibile ricorrere al prestito privato? - un "global service "riduce i costi? - dove si celebrerà la S. Messa quando la Chiesa sarà inagibile? Giustificato il progetto di restauro sulla base delle osservazioni avanzate, su quest'ultimo aspetto si concentra il dibattito che vede concordi i presenti nell'individuare, fra le presentate (teatro, pista di calcetto con idonea copertura, palestra..), una soluzione che permetta di restare nei locali parrocchiali, per usufruire della palestra solo per le festività più importanti dell'anno liturgico. Tutte le osservazioni vengono accolte con l'impegno di approfondirle assieme ai progettisti. Tutti si dichiarano favorevoli a partire con i lavori, nella consapevolezza che vi sarà bisogno del contributo di chiunque sa-rà disponibile per le operazioni di trasloco, già nella prima decade di luglio. La riunione si conclude alle ore 11.00.

 

Verbale nr.3 del Consiglio pastorale del 9 maggio 2006

 

Il 9 maggio 2006 alle ore 20,30 - presso i locali della parrocchia - si è riunito il Consiglio Pastorale parroc-chiale. L'inizio dei lavori è preceduto, come consuetudine, dalla lettura del Vangelo del giorno (GV. 10, 22-30) e degli Atti degli Apostoli (AT 11,19-26): Don Mario invita tutti a cercare, nelle letture, spunti importanti che orientino le nostre decisioni, sottolinean-do poi come da un evento negativo - le persecuzioni dei primi cristiani - sia scaturita una straordinaria azione di evangelizzazione rivolta per la prima volta anche ai non giudei. Introducendo il primo punto all'o.d.g. - la pastorale famigliare - Don Mario riferisce dell'incontro avuto con gli operatori del Centro famiglie del Comune e dei Servizi sociali territoriali. Considerando che la VIII Circo-scrizione in generale e la frazione di Sesso in particolare sono stati oggetto di rapide trasformazioni e di un forte incremento della popolazione, è emersa con forza la necessità di coinvolgere le famiglie residenti (nuove e nati-ve) per un confronto su quelle che possono essere le problematiche, i punti critici per chi ha vissuto la trasfor-mazione e per chi s'è da poco inserito, in modo da favorire una migliore integrazione sociale ed accrescere la qualità della vita. Tale confronto è stato calendarizzato per la serata del 18 maggio e verrà gestito dagli operatori del Comune. Questo momento potrebbe essere vissuto anche come un'opportunità per conoscere le nuove fami-glie residenti nella nostra frazione non inserite nella comunità parrocchiale e per poter capire i bisogni di ognu-no. Altro appuntamento importante è la festa della famiglia prevista per il 28 maggio: si apre un dibattito relati-vamente alle modalità di svolgimento della stessa. Esistono sensibilità diverse che il Consiglio Pastorale vor-rebbe valorizzare attraverso momenti di aggregazione anche innovativi rispetto al passato, che possono essere condivisi con la frazione senza che, tuttavia, si perdano i connotati di festa cristiana. "Come essere missionari in quanto famiglia" e "quale passo è possibile fare oggi" sono alcuni dei temi che dovranno caratterizzare la festa della famiglia nel contesto di un reale ed efficace confronto con le altre realtà del paese; viene valutata anche la possibilità che la stessa sia organizzata al di fuori dell'area parrocchiale. Per meglio rispondere alle diverse esigenze emerse durante la discussione, si decide di rinviare la festa della famiglia al 1 ottobre 2006, dando mandato ad un gruppo di lavoro per delinearne le modalità di svolgimento. Punto 2 o.d.g.: restauro chiesa. Don Mario aggiorna brevemente il Consiglio sulla costituzione del comitato per il restauro della chiesa. In attesa del parere della Sopraintendenza ai beni culturali, si terrà un incontro lunedì 15 maggio per riflettere - insieme ai tecnici- sulla sistemazione dell'area cortiliva ed occorrerà anche individuare un luogo in cui celebrare le messe festive. Punto 3 o.d.g.. Dalle riflessioni sul bilancio economico parrocchiale 2005 emerge che le entrate sono alimen-tate sostanzialmente dalle offerte e, soprattutto, l'opportunità d'incrementare le somme destinate alle missioni. Punto 4 o.d.g.. In seguito al cospicuo numero di iscritti ai campeggi estivi e per non togliere a nessuno la possibilità di parteciparvi, è stato deciso che il primo turno verrà organizzato su due settimane (dal 24-6 al 7-7-2006) Punto 5 o.d.g. Don Mario informa il Consiglio della proposta di organizzare incontri comuni con i Consigli Pastorali delle parrocchie di S. Prospero Strinati e del Tondo su alcuni temi importanti come la formazione dei catechisti e i gruppi Caritas. La segreteria

 

GUARDARE IN FONDO ALLA CHIESA LA BOZZA DEL PROGETTO DI SISTEMAZIONE DELL'AREA CORTILIVA. SONO GRADITI I COMMENTI E I SUGGERIMENTI.

 

Verbale nr.2 del Consiglio Pastorale del 30/03/2006

 

La seduta si apre con la lettura del vangelo del giorno (Gv 5, 31-47) che mettendo in risalto l'autorevolezza di Ge-sù di cui il Padre è garante esorta anche noi a non prendere gloria gli uni dagli altri ma a cercare Gesù che è verità: anche il consiglio pastorale chiede questo al Signore per tutta la comunità. Dopo l'introduzione di don Mario, si parte con la discussione del primo punto all'ordine del giorno, ovvero l'impostazione della pastorale familiare nella nostra parrocchia: un tale passo implica l'identità e lo stile che vo-gliamo dare alla nostra comunità in quanto la famiglia comprende tutte le componenti senza alcuna eccezione di età o di altro. Al centro della riflessione vi è la necessità di provvedere alla formazione e alla crescita di una coscienza cristiana matura e consapevole in ogni appartenente alla nostra comunità, tenendo conto delle numerose e significative tra-sformazioni cui è stato ed è tuttora soggetto il nostro territorio. La situazione si presenta nuova e ci vede pertanto sprovvisti sia di esperienza che di strumenti per affrontarla. Viene pertanto presentata la proposta che all'inizio del nostro programma pastorale ci si possa avvalere dell'aiuto di professionisti che lavorano nell'ambito del sociale e delle relazioni interpersonali. Alcuni riferimenti di questo genere possono essere l'esperienza già iniziata lo scorso hanno denominata "Happy family" che ha consentito a diversi ope-ratori della parrocchia di entrare in contatto con numerose nuove famiglie residenti a Sesso, il Centro Famiglie del Comune, i Centri Sociali e lo Studio APS di formazione e consulenza per quanti lavorano a stretto contatto con per-sone. Quest'ultima realtà consente l'apertura di un laboratorio all'interno di un corso che d. Mario sta frequentando a Milano e il nostro progetto potrebbe diventare oggetto di studio in tale laboratorio consentendoci così di usufruire dell'esperienza tecnica di professionisti anche laici da far valere nel nostro contesto con finalità evidentemente cri-stiane e pastorali. Si apre la discussione che sottolinea la necessità di acquisire consapevolezza della situazione che stiamo vivendo, di dotarci di strumenti efficaci di analisi e di modalità di intervento. Si rileva anche che probabilmente un apporto quale il suddetto potrebbe non segnalarsi per la strordinarietà di iniziative conseguenti quanto piuttosto per l'acquisizione di una conoscenza maggiore della nostra realtà territoriale e di agilità di movimento in un tale ambito. Come timore vi è quello che il condividere con esterni una situazione che già noi fatichiamo a leggere possa compli-care il cammino, ma si fa strada anche la riflessione che in ogni progetto molta parte hanno la fiducia con cui lo si af-fronta, l'impegno, la volontà di mettersi in gioco leggendosi criticamente anche grazie all'apporto di chi, non essendo parte in causa, può vedere più imparzialmente. A conclusione della discussione su questo punto si decide di avvalerci delle collaborazioni sopra citate e di partire come primo oggetto di lavoro dalla festa della famiglia che è in cantiere per la parrocchia. Un gruppo ristretto di persone accompagnerà d. Mario nell'incontro con le figure esterne che ci aiuteranno nel cammino. Per quanto riguarda il secondo punto all'ordine del giorno, i lavori di restauro della Chiesa di Sesso, si propone l'istituzione di un comitato per i lavori di restauro della Chiesa, aperto a chiunque desideri farne parte. Tale comitato affronterà le discussioni strettamente riguardanti la materia e disporrà quindi del materiale tecnico necessario che lo Studio incaricato dei lavori ha già predisposto. In particolare si delineano due questioni significative in relazione a questo punto dell'OdG ovvero l'ipotesi di realizzazione di una cappella feriale e la soluzione da individuare per ov-viare all'inagibilità della Chiesa nel corso dei lavori. Riguardo al terzo punto, il bilancio 2005, ne viene consegnata ai presenti una copia affinché ognuno possa legger-la e riflettervi per portare, qualora ritenuto necessario, le proprie considerazioni nella prossima seduta del Consiglio. In relazione all'ultimo punto, la settimana santa, si ricorda che è il periodo più forte dell'anno liturgico e che sa-rebbe bene per ogni cristiano viverla con tempo e intensità. Si ripercorre il programma dello scorso anno che si pensa di riproporre. La seduta si chiude alle ore 23,45.

 

CONSIGLIO PASTORALE

Verbale n. 1 della riunione del 23 febbraio 2006

 

Il 23 febbraio 2006 alle ore 21, presso i locali della Parrocchia, s’è riunito il Consiglio Pastorale parrocchiale, rinnovato con votazione il 5/2/2006, per discutere l’ordine del giorno di cui alla convocazione.

Punto 1 o.d.g. Presentazione dello Statuto del Consiglio: natura, compiti e suo funzionamento. Presentazione della composizione del Consiglio.

Alla presentazione dei membri, introdotta dal parroco don Mario, segue un momento di preghiera (per chiedere il dono dello Spirito Santo) e di riflessione sul Vangelo del giorno (Matteo 9.41- 9.50), Ha quindi inizio l’attività del Consiglio. Don Mario ne presenta lo Statuto evidenziando l’aspetto di organo consultivo “che esige dai suoi membri un profondo spirito di fede” che “deve collaborare con il parroco impegnandosi a studiare i problemi principali che presenta la vita della comunità cristiana… per rinvenire linee operative fondamentali in una gestione comunitaria degli impegni di evangelizzazione, di santificazione e di servizio verso tutti i fratelli”. Sottolinea l’esigenza prioritaria, per i membri del Consiglio Pastorale, di “essere insieme, profondamente uniti con il parroco, tra di loro e con la comunità di cui sono espressione… nel tendere ad una sempre maggiore unità e comunione: nel pregare insieme … nel cercare insieme … nell’operare insieme.

Don Mario rimarca l’opportunità di creare “una dimensione interparrocchiale” nel senso di una disponibilità a creare e mantenere canali di comunicazione con i Consigli Pastorali delle Parrocchie della stessa zona.

Punto 2 o.d.g. Creazione della segreteria: scelte di metodo e calendario degli incontri. Don Mario chiede d’indicare tre persone che per un anno avranno il compito di svolgere attività di segreteria (preparazione del materiale per gli incontri, verbalizzazione degli stessi ecc…). Si decide di procedere attraverso una votazione dalla quale risultano individuati: Fabbi Stefano, Neri Maria Margherita, Scardova Virginia.

Punto 3 o.d.g. Iniziative imminenti: programma pastorale della Quaresima per la comunità (bambini, giovani, adulti e famiglie). Anche quest’anno si propongono le “Quarant’ ore” all’inizio della Quaresima; l’adorazione notturna vi sarà solo se tutti i turni saranno coperti da almeno due persone. Per i bambini diverse attività sono già state programmate dai catechisti.

Come cammino quaresimale il Consiglio Pastorale propone alla comunità:

- un ritiro di una giornata (il 12 marzo) in una località facilmente raggiungibile (possibili sedi: Salvarano, Bibbiano, Grassano, Montericco);

- percorsi di formazione per adulti sui seguenti temi: a) la missionarietà (nel senso di risvegliare la missionarietà a cui ogni cristiano deve dare risposta nel proprio quotidiano e nel senso di missionarietà “ad gentes” con l’individuazione di un interlocutore – missionario – che riporti la sua esperienza); b) l’esame di coscienza e la riconciliazione.

La trattazione degli aspetti economici della Parrocchia viene rinviata ai prossimi incontri.

Si conclude con una preghiera.

                                                                                                            La segreteria