Costituzione del Comitato 
per il restauro della chiesa 
"Beato chi abita la tua casa:sempre canta le tue lodi!" (Salmo 83,5)

Per un paese, una villa come la nostra, la chiesa rappresenta certamente un punto di riferimento importante. La nostra chiesa, così imponente e pregevole, si staglia nella campagna con la sua figura elegante carica di tutto il suo significato simbolico ed evocativo; significati rintracciabili da tutti, da chi crede ed anche da chi non crede.

È la casa di tutti, dove tutti nei secoli sono stati accolti, nei momenti importanti, i momenti di passaggio tra le fasi della vita (battesimi, matrimoni, funerali...) e nei momenti più quotidiani della vita. E quanti avvenimenti tristi e gioiosi ha visto nei suoi quasi 300 anni di vita! Quanta fede, devozione, pianto, espressioni artistiche hanno respirato queste mura!

Ed ora la nostra chiesa ha bisogno di noi. In questi decenni si sono resi urgenti diversi lavori di manutenzione straordinaria, che sono in parte stati eseguiti e che restano da completare. Ma soprattutto la nostra chiesa aspetta di essere riportata allo splendore dei suoi inizi, alla sua luminosità, alla freschezza delle sue decorazioni che l’architetto Ferraroni aveva progettato e che i nostri antenati, con fatica e sacrifici, hanno realizzato.

Non possiamo nasconderci il pensiero che il denaro necessario alla realizzazione del restauro potrebbe venire utilmente speso per provvedere ad alleviare le sofferenze di tante persone alle prese con problemi primari della vita. È vero. Ma è proprio l’esempio dei nostri avi che ci incoraggia: essi infatti in epoche ben peggiori della nostra hanno avuto il coraggio di edificare con grandi sacrifici questo luogo così fondamentale per la vita e la fede di tante generazioni. Anche noi siamo convinti che una società che cessasse di credere nell’importanza della bellezza dell’arte per la vita quotidiana non avrebbe un grande avvenire.

Perciò con coraggio facciamo partire il progetto di restauro, sicuri che la nostra chiesa, riportata alla sua originaria bellezza, possa educarci a rintracciare il Volto dell’Autore stesso della bellezza.

Il progetto

Il progetto di restauro, che è stato redatto dall’arch. Alessandro Canovi e dall’ing. Paolo Guidetti, è stato consegnato agli uffici della Sopraintendenza di Bologna per la necessaria approvazione e alla CEI per l’ottenimento di contributi.

Cosa Prevede? Sistemazione del tetto e rifacimento di una parte di esso; intervento di soluzione del problema dell’umidità di risalita; rifacimento del pavimento con la posa del riscaldamento a pavimento; ripristino pittorico dei tinteggi originali sia all’interno che all’esterno; rinnovo e messa a norma dell’impiantistica (impianto elettrico, acustico, allarme); sistemazione del piazzale antistante la chiesa e dell’area cortiliva; preparazione di una cappella feriale.

Il preventivo di spesa si aggira attorno agli € 860.000 (una buona parte dei quali è già stata reperita).

La costituzione del Comitato

Il prossimo passo sarà la costituzione del "Comitato per il restauro della chiesa". Esso avrà il compito di animazione e di reperimento fondi.

Animazione: la chiesa è di tutti e sarebbe bello che il cammino del restauro venisse sentito come cosa di tutti, interesse di tutti i sessesi. Il comitato curerà perciò un’accurata informazione a tutti su ogni aspetto del lavoro.

Reperimento fondi: verranno studiate tutte le forme di finanziamento possibili (pubblico, aziende e imprese, famiglie...) in modo da portare a termine i lavori nel minor tempo possibile.

Possono entrare far parte del Comitato tutti coloro che lo desiderano. Le disponibilità possono essere comunicate al sottoscritto entro gli inizi di maggio.

Nel mese di maggio provvederemo alla costituzione del Comitato e ad un’assemblea pubblica per la presentazione di tutto il progetto nei suoi dettagli.

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